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Cosa Vedere a Castellanza di Davvero Meraviglioso

 

Bene, dopo averne conosciuto gli aspetti storici e culturali, ora è arrivato il momento di vedere più da vicino i monumenti e beni architettonici di Castellanza.

Cominciamo il nostro tour delle bellezze di Castellanza con la meravigliosa Chiesa di San Giulio, risalente probabilmente al XIV secolo, come attestato da un’iscrizione tombale ritrovata nei pressi della chiesa.

Il primo ampliamento degno di nota dell’interno ebbe luogo nel XVI secolo, mentre nel 1880 il Comune stanziò dei fondi per il restauro del primo campanile e la costruzione di alcune nuove cappelle all’interno dell’edificio religioso.

A fine anni Venti del XX secolo, sui resti di quello precedente, fu eretto un nuovo campanile di 93 metri, a tutt’oggi considerato l’ottavo campanile più alto d’Italia.

Nello stesso periodo iniziò anche la costruzione della casa parrocchiale, osservando lo stile romanico lombardo della nuova chiesa.

Questo luogo di culto è dedicato a San Giulio, il santo patrono della città di Castellanza, ed è realizzato in muratura a vista con tre navate che organizzano gli spazi interni.

Al suo interno puoi ammirare tre mosaici rappresentanti San Giulio, l’Incoronazione di Maria e Sant’Anna che tiene in mano una pergamena. Da non perdere assolutamente il Museo Enzo Pagani, uno straordinario parco-museo di arte moderna e contemporanea che sorge in una location suggestiva immersa nei boschi milanesi.

Il museo è stato fondato nel 1957 da Enzo Pagani e ospita più di 600 opere dei più famosi artistici delle avanguardie storiche novecentesche.

Di notevole fattura le realizzazioni in stile futurista, surrealista e dadaista ideate da artisti del calibro di Jean Arp, Alexander Arcipenko, Nadia e Fernand Leger, Gaston Chaissac, Ettore Falchi, Hans Richter. All’interno dello spazio espositivo si alternano i più disparati generi materiali, come ad esempio sculture in legno, bronzo, acciaio, marmo, opera di Jan Koblasa, Andrè Bloc, Christian Peschke, Pomodoro Tavernari, Veronesi e dello stesso fondatore Enzo Pagani. Non dimenticare di dare un’occhiata anche allo spazioso anfiteatro del Parco del Museo Pagani, dove nei mesi più caldi dell’anno vengono organizzate innumerevoli attività artistiche a ingresso gratuito.

Infine recati alla maestosa Villa Brambilla, altrimenti detta Palazzo Carminati di Brambilla, un capolavoro architettonico ottocentesco oggi sede dell’amministrazione comunale. Il progetto della villa fu affidato dalla famiglia Brambilla al famosissimo architetto viennese Leopold Pollack e presenta una tipica pianta a U, con al pianterreno un porticato a tre archi retti da semicolonne doriche.

Nel 1921 l’immobile fu acquistato dall’Amministrazione comunale di Castellanza, anche grazie ai generosi contributi elargiti da alcune facoltose famiglie industriali della zona, e sottoposta a un lungo lavoro di restauro per renderla idonea al nuovo ruolo istituzionale assegnatole.

Le sale all’interno della villa sono di notevole interesse e noi ti segnaliamo soprattutto la “sala delle colonne” con l’originale pavimento in seminato alla veneziana e una particolare copertura a cassettoni, e la “sala rosa”, così denominata per le suggestive decorazioni della volta.

Se hai deciso di visitare Castellanza, allora ti consigliamo di prenotare presso il nostro hotel in zona Castellanza con ristorante, suite tematiche, area benessere, zona fitness e molto altro ancora.

Posted: 24 Dicembre 2017

 
 
 
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