Cosa Vedere di Bello A Busto Arsizio

 

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Dopo una serie di informazioni generali sulla vita e la cultura della città, andiamo nel dettaglio a scoprire i luoghi di interesse di Busto Arsizio che ti consigliamo di visitare.

Appena arrivato in città dovresti subito recarti allo splendido Santuario di Santa Maria di Piazza, in epoche precedenze conosciuto anche come Santuario della Beata Vergine dell’Aiuto.

Questo caratteristico edificio infatti è stato edificato su un terreno del centro storico cittadino, dove in origine sorgeva una piccola chiesa dedicata proprio alla Madonna.

Il santuario fu costruito nella prima metà del Cinquecento, mentre il campanile in mattoni fu eretto più tardi, intorno al 1584.

Merita senz’altro di entrare all’interno della struttura per godere degli spettacolari dipinti e sculture di artisti raffinati quali Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari, di cui, tra i quadri di quest’ultimo, spiccano il “Polittico dell’Assunta” e “l’Ultima cena”.

Gli affreschi nella cupola del Santuario sono stati realizzati da Giovan Pietro Crespi e vengono fatti risalire al 1531.

Il tour continua con la Basilica di San Giovanni Battista, il più importante monumento religioso della città, risalente all’inizio del XVII secolo e realizzato in stile barocco.

Sulla facciata ti puoi fermare a contemplare le caratteristiche porte in rame e bronzo, realizzate con scultura in rilievo che rappresentano la vita di San Giovanni Battista, e le statue di San Carlo Borromeo e Sant’Ambrogio.

L’interno della chiesa custodisce i quadri ispirati alla vita di San Giovanni Battista, tra cui ti consigliamo “Gesù con i discepoli del Battista e di Erodiade e Salomè con la testa del Battista” dell’artista Carlo Preda. Nello spazio tra le navate e l’abside puoi ammirare degli splendidi affreschi risalenti al XVII secolo di Antonio Crespi Castoldi, mentre il coro in legno e la bussola sono costruzioni settecentesche. E adesso passiamo ai due musei più importanti di Busto Arsizio, il Museo del Tessile e il Museo Civico Storico Artistico.

Il Museo del Tessile custodisce macchinari e testimonianze storiche del florido periodo dell’industria tessile, volti a mantenere viva la tradizione di queste terre lombarde.

L’edificio sorge in una bellissima location di stampo neogotico, il Cotonificio Carlo Ottolini, una sorta di castello con le caratteristiche torri e le merlature sulla facciata esterna.

Dopo la chiusura della fabbrica negli anni Settanta, il complesso fu restaurato e adesso il Museo si articola su tre livelli dove è possibile farsi una cultura sulle diverse fasi di lavorazione della fibra tessile. Infine il Museo Civico Storico Artistico, fondato nel 1960 e solo successivamente spostato nella odierna e sublime sede di Palazzo Marliani Cicogna, divenuto dal 1820 di proprietà del Comune.

Un restauro della struttura si è reso necessario a metà degli anni Ottanta e il 3 maggio 1990 furono aperte al pubblico le prime sale dedicate all’esposizione di dipinti, tele, sculture e documenti antichi.

Al piano terra del Museo Civico di Palazzo Marliani Cicogna sono disponibili una biblioteca d’arte e molteplici sale che ospitano mostre temporanee. Invece al primo piano puoi ammirare la bellezze delle opere di Biagio Bellotti, Arturo Tosi e Giuseppe Bossi e di tanti altri artisti locali.

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Posted: 13 Novembre 2017

 
 
 
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